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La mostra

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, attivo da ormai quasi quarant’anni e punto di riferimento per un larghissimo pubblico che nelle sue fotografie riconosce un modo di guardare il nostro tempo.

Steve McCurry - Icons è una mostra che raccoglie in oltre 100 scatti l’insieme e forse il meglio della sua vasta produzione, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini.

A partire dai suoi viaggi in India e poi in Afghanistan, da dove veniva Sharbat Gula, la ragazza che ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.

Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Guardando le sue foto è possibile attraversare le frontiere e conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti.

La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.

La sede

Degli edifici religiosi di Ortigia il convento dei “Padri conventuali” di S. Francesco d’Assisi è uno dei più importanti.

Elementi cinquecenteschi sono presenti nell’edificio e precisamente una porta datata 1573 e i resti del portico.

Il fabbricato fu ampliato nel 1613, si mantenne inalterato il chiostro ma si fecero dei lavori interni all’edificio che restò tale fino alla fine del XIX secolo.

L’intervento ottocentesco modifica pesantemente il lato Nord ed Est dell’edificio con l’avanzamento a Nord, dentro la corte di un nuovo corpo edilizio che stravolge l’antico chiostro e ad Est ridisegna un nuovo impianto che rende irrecuperabile lo stato originario.

L’ultimo restauro a cui l’edificio è stato sottoposto ha seguito il criterio di eliminare le superfetazioni ottocentesche per mettere in luce quello che rimane dell’antico edificio quattrocentesco soprattutto nella parte lasciata a disposizione dei Padri che meno delle altre ha subito stravolgenti alterazioni.

I Padri conventuali giunsero a Siracusa nel 1225 e il Vescovo del tempo, Bartolomeo Gasch, li collocò, prima nella contrada “Resalibera”, poi vicino al quartiere della Giudecca, oggi via Maestranza, nella vecchissima chiesa di S. Andrea Apostolo.

Nel 1613 il Convento dei Padri conventuali fu ricostruito ed ampliato come la chiesa, gli interventi proseguirono fino al secolo successivo miranti a dare all’edificio un nuovo assetto interno. Il complesso non dovette subire gravi danni a seguito del terremoto del 1693. A seguito della legge del 1866 che decretò la confisca dei Beni ecclesiastici, il Convento, divenne bene demaniale, quindi proprietà dello Stato e adibito ad altri usi. Fu sede della Corte di Assise la cui prima seduta si tenne il 21 giugno 1870. Oltre alla Corte d’Assise trovarono posto nel rinnovato edificio successivamente la Pretura e il Tribunale Civile e Penale fino alla seconda metà del secolo scorso.

Biografia

Da circa 30 anni, Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. La sua maestria nell'uso del colore, l'empatia e l'umanità delle sue foto fanno sì che le sue immagini siano indimenticabili. Ha ottenuto copertine di libri e di riviste, ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo.

Nato nei sobborghi di Philadelphia, McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University prima di andare a lavorare in un giornale locale. Dopo molti anni come freelance, McCurry compie un viaggio in India, il primo di una lunga serie. Con poco più di uno zaino per i vestiti e un altro per i rullini, si apre la strada nel subcontinente, esplorando il paese con la sua macchina fotografica.

Dopo molti mesi di viaggio, si ritrova a passare il confine con il Pakistan. Là, incontra un gruppo di rifugiati dell'Afghanistan, che gli permettono di entrare clandestinamente nel loro paese, proprio quando l'invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali. Riemergendo con i vestiti tradizionali e una folta barba, McCurry trascorre settimane tra i Mujahidin, così da mostrare al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan, dando finalmente un volto umano ad ogni titolo di giornale.

Da allora, McCurry ha continuato a scattare fotografie mozzafiato in tutti i sei continenti. I suoi lavori raccontano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e di culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro l'elemento umano che ha fatto sì che la sua immagine più famosa, la ragazza afgana, fosse una foto così potente.

McCurry è stato insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia, inclusa la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso World Press Photo. Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere e, più recentemente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.

McCurry ha pubblicato molti libri, tra cui The Imperial Way (1985), Monsoon (1988), Portraits (1999), South Southeast (2000), Sanctuary (2002), The Path to Buddha: A Tibetan Pilgrimage (2003), Steve McCurry (2005), Looking East (2006), In the Shadow of Mountains (2007), The Unguarded Moment, (2009), The Iconic Photographs (2011), Untold: The Stories Behind the Photographs (2013), From These Hands: A Journey Along the Coffee Trail (2015), and India (2015).

Informazioni

Steve McCurry. Icons

Date: 1 luglio – 5 novembre 2017

Sede: Siracusa, Ex Convento San Francesco d'Assisi, Via Gargallo 67

Orari: Dal 1 luglio al 30 settembre ore 16.00 - 23.00
Dal 1 ottobre al 5 novembre ore 10.00 - 19.00
Aperto il 15 agosto e il 1° novembre
Chiuso il lunedì
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti: Nella tariffa è inclusa l’audioguida, disponibile in italiano, inglese e francese
Intero € 11,00
Ridotto € 10,00 per gruppi di almeno 12 visitatori e titolari di apposite convenzioni
Ridotto speciale € 5,00 per residenti nel Comune di Siracusa, scuole e giovani fino a 18 anni
Gratuito per minori di 6 anni, scuole di Siracusa, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili
Per la prenotazione dell'ingresso è prevista una tariffa di € 1,00 a persona.

Informazioni: Call center: 199.15.11.21* (dall’estero: +39 02.89096942)
*attivo dal lunedì al venerdì ore 9.00 - 18.00, sabato ore 9.00 - 12.00; chiuso domenica e festivi

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